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SCIENZE MOTORIE VS PROFESSIONI SANITARIE

Chiacchiere in libertà
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Iscritto il: 06/01/2018, 18:48

SCIENZE MOTORIE VS PROFESSIONI SANITARIE

Messaggioda Utente 06/01/2018, 19:12

Cosa cambia a livello lavorativo, tra la laurea in Scienze Motorie e quella in Professioni Sanitarie?

Provo a dire la mia, poi ditemi se sbaglio.

La laurea in SM ti permette di laurearti e basta, per il resto è completamente svincolata dagli ambiti inerenti alle SM: quello sanitario e quello sportivo.

I laureati in SM non essendo professionisti sanitari o medici, non hanno nessuna dignità a livello legale per operare nel settore sanitario: sta alle singole struttura sanitarie essere abbastanza lungimiranti e assumerli. E quasi nessuno lo è, o sbaglio?

E’ svincolata anche dal settore meramente sportivo: allenamento, preparazione atletica, istruttore di palestra, personal trainer, coach di acquagym ecc. Non è scritto da nessuna parte, a livello legale, che queste professioni per essere esercitate necessitino di una laurea in SM; basta fare dei piccoli corsi o addirittura nulla se, per qualsiasi motivo, riesci a farti assumere dal padrone in questione. Forse in questo settore la laurea è più ricercata, ma quanto è più ricercata? com’è la situazione al momento? ci sono reali speranza che cambi qualcosa in meglio fra 3 anni? Non mi parte che la situazione sia rosea, tutt’altro.

Vogliamo parlare invece della posizione, che ne so, di un dietista?

Innanzitutto è una professione sanitaria, quindi è ricercatissima da ospedali e strutture sanitarie, e ha dignità legale per operare nel campo della sanità. Per non parlare di quanto siano ricercati anche in ambito non sanitario: industrie, mense ecc.

Può anche aprire partita IVA e mettersi in proprio, o aprire una clinica tutta sua.

E’ l’unico a poter dire al paziente cosa deve mangiare. Non esistono sostituiti: se hai un problema legato all’alimentazione solo il dietista può aiutarti e solo a lui puoi rivolgerti.

Non esiste nessun corso in grado di sostituire la laurea e, anche esistesse, non avrebbe dignità legale a livello lavorativo: un qualsiasi ospedale o struttura sanitaria necessita obbligatoriamente di un laureato in dietistica (al contrario di uno in SM), ma non potrebbe mai assumere un dietista “corsista” al posto di uno laureato.

E anche le strutture non sanitarie solitamente assumono i laureati per lavorare con il cibo, nessun altro.

E poi diciamoci la verità: i professionisti sanitari sono ricercati da strutture sanitarie e non, mentre i laureati in SM nessuno li cerca. E nessuno (a torto) li crede utili.

Non esistono cliniche, studi o strutture di SM, mentre esistono per qualsiasi professione sanitaria.

Per concludere: la laurea in SM è completamente svincolata dal mondo del lavoro, mentre quella in professioni sanitarie è fatta per lavorare.
iSiO
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Iscritto il: 23/11/2016, 16:08

Re: SCIENZE MOTORIE VS PROFESSIONI SANITARIE

Messaggioda iSiO 07/01/2018, 9:45

Ciao,
sono uno studente di scienze motorie al secondo anno, dunque una piccola idea me la sono fatta riguardo al mondo lavorativo, anche se sicuramente devo ancora comprendere molte cose.
La tua domanda iniziale era "cosa cambia a livello lavorativo tra SM e le sanitarie?"
Dal punto di vista legale e burocratico, come hai detto tu, ci sono molte differenze: sostanzialmente SM è una laurea ancora "indietro" in Italia, che non dà certezze e sicurezza come potrebbe essere, in molti casi, con una sanitaria come fisioterapia. Questo per molti motivi, tra cui l'arretratezza culturale che caratterizza il nostro stato rispetto ad altri. Anche se effettivamente, negli ultimi tempi, la figura del laureato in SM viene sempre più ricercata: vi sono molti centri fitness, centri sportivi, centri acquatici, scuole che ricercano laureati in scienze motorie; questo ovviamente perché teoricamente il laureato dovrebbe avere più competenze di colui che si è preso un attestato in 2 giorni.
In ogni caso, abbandonando questo aspetto del lavoro che credo tu conosca meglio di me, in base a ciò che hai scritto, avvicinandoci di più all'aspetto concettuale, teorico, il laureato in scienze motorie acquisisce competenze diverse dal fisioterapista o dal dietista, semplicemente, nonostante possano esserci somiglianze e parallelismi. Un po come col fisico e l'ingengere fisico, come l'economista ed il matematico, come lo psicologo ed il neuroscienziato.
Dunque semplicemente cambia la tipologia di lavoro, cosa si studia, cosa si fa ecc.
Sì cambiano le certezze e la solidità lavorativa, tuttavia se bisognasse pensare solo a questo tutti farebbero ingegneria o medicina.
Inoltre scienze motorie, soprattutto a livello di laurea triennale, è una laurea che spazia tra materie prettamente tecniche per passare da quelle biomediche fino ad arrivare a quelle umanistiche: è una laurea che se ben affrontata può dare molte conoscenze circa più ambiti, tuttavia non darà mai, come con fisioterapia, una solidità pratica così ben definita.
Questo perché che fa fisioterapia non studia, nella maggior parte dei casi, "psicologia della fisioterapia" o "storia della fisioterapia", materie che potrebbero benissimo essere utili ma che non sono funzionali allo stadio operativo della professione come potrebbero essere fisiopatologia neuromuscolare ed anatomia applicata.
Per questo motivo, oggi come oggi, se si vuole "sfondare" nell'ambito delle scienze motorie, sia da un punto di vista personale che lavorativo, bisogna non accontentarsi di una triennale e nemmeno della magistrale, ma bisogna praticare studi paralleli, leggere molto, informarsi, fare molta pratica e soprattutto metterci passione.
Studente di Scienze Motorie Preventive ed Adattate

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