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Nuoto come WO, va bene o va male?

Forum destinato alla trattazione delle abilità condizionali. Include le attività di corsa e di preparazione fisica generale
LupoMannaroSvizzero
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Iscritto il: 28/10/2019, 16:23

Nuoto come WO, va bene o va male?

Messaggioda LupoMannaroSvizzero 29/10/2019, 20:39

Ciao a tutti,
mi permetto di aprire questo post con lo scopo di fare un po' di chiarezza riguardo il nuoto poichè spesso mi viene posta questa domanda: "ma se invece di andare in palestra, scegliessi la piscina, otterrei comunque dei risultati soddisfacienti?"

La risposta è, come spesso accade, dipende.

Il nuoto può essere un attività allenante ed anche estremamente efficace, ma bisogna sapersi allenare in questa disciplina e vi assicuro che non è per nulla semplice.
Innanzitutto è necessario avere la padronanza della tecnica delle nuotate (almeno 3 stili su 4) e già è un enorme bagaglio di esperienza motoria difficile da acquisire, specialmente se il tempo a disposizione è poco.
La tecnica da sola non basta: così come in palestra cambiate scheda dopo un certo numero di settimane, anche nel nuoto, per pianificare un allenamento, ci dev'essere uno stimolo crescente e periodi di scarico, utili a farci progredire e migliorare.

Appurato che anche nel nuoto si fanno le schede ora viene giustamente da chiedersi come è fatto un programma di allenamento.
Solitamente potremmo definirlo in 5 fasi differenti:

1 preriscaldamento: qualche esercizio a secco utile sciogliere le articolazioni coinvolte nell'attività natatoria, in particolare le spalle (non siamo ancora entrati in acqua) a corpo libero o con attrezzi semplici come gli elastici.

2 riscaldamento: fase in cui si prende confidenza con l'acqua, nuoto libero, non affaticanete in cui si cerca una sensazione di benessere al fine di adattarsi al meglio a schemi motori acquatici (ebbene si, lo fanno anche gli atleti olimpionici)

3 attivazione: durante questa fase generalmente si nuota prevalentemente nel proprio stile e si fanno brevi ripetizioni a media intensità: e a tutti gli effetti un riscaldamento, ma questa volta più specifico, utile a scaldare i muscoli che andremo a reclutare in allenamento.
Ad alcuni verra spontanea la domanda: ma nel nuoto non si reclutano tutti i muscoli? si, ma non sempre nello stesso modo e nella stessa intensità: una bracciata a farfalla è molto diversa da una bracciata a rana e una gambata a rana non ha nulla in comune con una gambata a stile libero.

4 lavoro: questo è il vivo dell'allenamento, in pratica in questa fase alterno ripetizioni di distanze variabili a seconda del tipo di obiettivo da raggiungere e tengo traccia del tempo impiegato e del tempo di recupero. (non ho mai visto nessuno nel nuoto libero allenarsi col cronometro!)
Possiamo quindi comprendere come generare carico di lavoro in acqua: sono proprio le variabili "distanza" e "tempo" a determinare l'intensità degli esercizi.
ecco quindi che 10 ripetizioni da 50 m a 60" avranno un impatto molto diverso da 10 ripetizioni da 50m a 40" entrambe le serie hanno lo stesso volume, ma mentre nella prima ho a disposizione 60 secondi per percorrere 50 m, nella seconda ne avrò soltanto 40, dovrò quindi nuotare più rapidamente aumentando il ritmo della nuotata coinvolgendo maggiormente le fibre muscolari.

5 defaticamento: fase in cui riprendo affinità con l'acqua ricercando benessere e rilassamento muscolare

Detto ciò, altre domande che mi sono state rivolte in piscina: "è possibile fare massa col nuoto?"
Ebbene,entro certi limiti la risposta è sì. Ovviamente i nuotatori olimpici hanno un bellissimo fisico, con masse importanti e proporzioni armoniose, tanto è vero che per molte fancuille sono l'ideale di bellezza maschile, ma di sicuro non sono culturisti anche se vorrei ricordare che Ryan Lochte è alto 188 e pesa(va) 88 kg quindi un perfetto HP.
Sicuramente con la giusta alimentazione e col giusto alltenamento è possibile cosctruire massa anche in ambiente acquatico.

"è vero che il nuoto è controproducente per la massa muscolare?"
Domanda che meriterebbe un contesto: sconsiglio a tutti i culturisti già muscolati di nuotare allo sfinimento con l'aspettativa di fare massa muscolare, finirebbero ben presto con l'avere la brutta sorpresa di catabolizzare il frutto di duri allenamenti in palestra.

Dipende sempre dalla situazione di partenza: se ci troviamo davanti ad un mesomorfo già ben fisicato e con masse importanti, il nuoto non sarà particolarmente formativo ed utile alla massa, resta comunque un ottimo esercizio per l'apparato cardiorespiratorio e per favorire uno stress metabolico ben distribuito tra tronco ed arti.

Se il soggetto presenta catatterische ectomorfe può essere invece un'ottima soluzione per costruire massa muscolare a patto che si segua la giusta alimentazione.

Anche il soggetto endomorfo può beneficiare del nuoto sia in termini di massa muscolare che di dimagrimento.

La sola ed unica cosa che fa davvero la differenza è come sempre la COSTANZA, così come in qualsiasi altra attività.

"il dottore mi ha detto che per i miei problemi alla schiena devo nuotare tanto"

Siamo nel 2019 ed ancora sento una simile sciocchezza e scusate ma su questo punto sarò brutale:
L'acqua della piscina non è santa! non siamo a Lourdes! Se hai una protrusione o un ernia del disco mi dispiace, ma se pensi che basti l'acqua a farti guarire caschi davvero male: è vero che in acqua puoi fare attività fisica, fare anche ipertrofia senza avere l'impatto della forza di gravità, ma tu vivi in acqua o sulla terra ferma? quante ore passi in acqua e quante invece a secco? il nuoto può aiutarti, come abbiamo visto, se hai dei requisiti minimi sui quali poter costruire un allenamento, altrimenti può anche essere controproducente, rischioso e demoralizzante.
Se non hai mai nuotato, non ti interessa imparare a nuotare, hai una fifa blu dell'acqua ed hai problemi alla schiena, ti prego, lascia perdere il nuoto e affidati ad un bravo personal trainer, risparmi tempo, denaro e salute.

Se questo resoconto vi è piaciuto e avete qualcosa da aggiungere o chiedere sarò felice di leggervi e rispondervi.
Grazie

A.T.

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