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Tra discopatie, contratture e altro..

Commodore95
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Iscritto il: 14/01/2019, 16:53

Tra discopatie, contratture e altro..

Messaggioda Commodore95 15/01/2019, 16:54

Salve a tutti. Sono nuovo del forum, mi sono presentato giusto ieri (ed iscritto). Vi scrivo un po'per sfogarmi, un po' per capire da dove cominciare, o meglio ricominciare, perchè la situazione si sta facendo estenuante. Come raccontato nella presentazione, ho una riduzione di spazio a livello lombare, in particolare l5-s1. A detta del mio fisioterapista, è comunque "poca roba", per dirla in maniera semplice :lol: . Da valutare è ancora la discopatia. Purtroppo ho la risonanza magnetica prenotata per marzo. So che non è la fine del mondo, che in realtà è una cosa alquanto comune, ma ci sono giorni in cui mi sento, come dire, molto limitato da ciò. Sono molto innervosito dalla situazione, anche perchè vivo in un paese dalla mente un po' piccola in ambito sportivo, quindi mancano mezzi e strutture, oltre che figure aggiornate, per risolvere questo tipo di problematiche. Figuratevi che l'ultimo ortopedico, sapendo che pratico pesistica, mi ha consigliato di lasciar stare, e passare alla ginnastica dolce.. a 23 anni :x . Da premettere che circa due anni fa (fine 2016), durante un allenamento, caricai eccessivamente la zona lombare, e da quel momento col passare del tempo, cominciai a soffrire di "sciatica". Stupidamente non feci radiografie o risonanze a riguardo, ma avendo paura di qualcosa di serio, mi recai da un osteopata, e tramite alcune sedute, stretching e ghiaccio sulla zona lombare, il dolore quasi sparì, ma non andò mai via del tutto. Solo un leggero fastidio alla zona esterna della coscia dx. Nonostante ciò, ho convissuto serenamente col fastidio, senza mai fermarmi dalla pratica sportiva, tant'è che nell'ultimo anno (2018) ho cominciato a praticare quello che oggi definiscono power building, concentrandomi quindi sugli esercizi di forza. Col tempo anche i rimasugli di dolore andarono scemando, anche perchè cominciai a fare sedute di fisioterapia e tecarterapia, oltre a praticare un'ossessiva attenzione al controllo della tecnica per lo stacco, la panca e lo squat. Purtroppo pre periodo estivo, cercando di definirmi, accentuai troppo il deficit calorico, ma non smisi di concentrarmi sugli esercizi di forza. Sarà stata la troppo intensità di carico, o il deficit troppo marcato, oltre ad un accumulo di stress generico protratto per troppo tempo causa lavoro (istruttore di sala), ma a fine di una settimana dove testai i massimali dei big, dal nulla, il mio corpo ebbe un crollo totale: sciatalgia violenta e dolori articolari che si irradiavano sempre più su mani, piedi, spalle, e braccia, oltre che sudorazione fredde notturne e stato di totale spossatezza perenne. In breve mi son ritrovato a fare i test per le malattie autoimmuni tre volte durante tutta l'estate, sospettando l'artrite reumatoide. Grazie alla lentezza del mio paesino, ci vollero tre mesi per capire che si trattasse di un falso allarme. Vi lascio immaginare l'aspetto psicologico di quel lasso di tempo quando dopo quasi 10 anni di passione,studi e lavoro concentrati su di essa, ti dicono che potrebbe cambiare tutto. Durante questo periodo feci anche un rx al rachide lombo-sacrale e mi diagnosticarono la riduzione di spazio tra l5-s1, ed una lieve scoliosi di cui ero già al corrente. Veniamo al dunque.. Ad oggi mi son ripreso quasi del tutto, a momenti non ho alcun dolore ai lombari (ho passato tutto il periodo estivo a rinforzare la zona), anche il fastidio alla coscia è andato. Non ho mai smesso di allenarmi, se non le prime 2-3 settimane del periodo post crollo, ovviamente con le dovute accortezze, ne ho intenzione di rinunciare alla mia pratica sportiva, anche perchè sto investendo tanto su tutto ciò, data la mia preparazione per entrare a scienze motorie, e non mi aggrada affatto l'idea di lavorare in un ambiente, dove non posso mettere in pratica ciò che studio. Cerco sempre di stare attento alla postura il più possibile e dedicare almeno 30-40 minuti al giorno allo stretching, soprattutto post wo. Ho solo due grandi contratture ai lombi, una a dx ed una a sx, o meglio spero siano solo contratture, perchè a volte sembrano troppo marcate, aspetto la rnm per saperne di più. A parte ciò ho diverse contratture, molto profonde, ai trapezi, e soprattutto sulla zona scapolare, che mi porto da anni e credo proprio che l'accentuazione di queste sia stata la causa dei dolori agli arti superiori durante il periodo estivo. Da poco ho eseguito un rx alla cervicale, per togliermi ogni scrupolo, ed a parte la verticalizzazione della curva, dovuta alla muscolature troppo contratta, le vertebre stanno bene. Ora i miei dubbi sono questi: Da quale figura sarebbe più opportuno farsi seguire con un caso come il mio? Ho già girato diversi ortopedici e fisiatri; mai nessuno che si concentrasse sul problema interno, tutti su quello esterno, che in questo caso era la pesistica, quindi "vai di nuoto, di corsetta leggera, lascia perdere i pesi", alcuni anche prima di sapere il tipo di problematica per il quale mi ero rivolto a loro :evil: . A parte ciò, ho intenzione di riprendere stacco e squat, magari nella variante sumo e con partenza dai blocchi per lo stacco, e front per lo squat. Come le vedete per una persona con le mie problematiche? Mi scuso per il post troppo prolisso, ma ci tenevo a dare un quadro chiaro in merito alla situazione. Ringrazio anticipatamente chiunque perda anche solo 2 minuti del proprio tempo per consigliarmi, vi auguro una buona serata! :)
iSiO
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Re: Tra discopatie, contratture e altro..

Messaggioda iSiO 15/01/2019, 21:33

Ciao, per comprendere quali siano le problematiche bisogna consultare un buon ortopedico, meglio se specializzato in ambito sportivo oppure riguardo l'articolazione in esame (se per esempio hai soprattutto problemi al rachide vi saranno ortopedici specializzati e rinomati per quanto riguarda questo distretto anatomico).
L'ortopedico che abbia competenze anche per quanto riguarda lo sport (esempio medici che seguono gli atleti) saprà sicuramente consigliarti al meglio cosa fare, indirizzandoti da un eventuale fisioterapista, se hai bisogno di riabilitazone, cosa che tendo ad escludere, dato che non mi sembra tu sia molto invalidato da queste problematiche.
Dunque, una volta evidenziata l'entità della problematica, sarà necesario adattare l'attività fisica a tale problematica. Sarebbe necessario consultare quindi un professionista delle attività motorie adattate oppure recarsi direttamente in una palestra che offra la possibilità di fare attività adattata.
Se questo non è possibile, a causa della ridotta offerta della località in cui vivi o per altri motivi, l'ideale sarebbe informarsi, tramite fonti idonee, in base alla problematica evidenziata, e col tempo, tramite il proprio impegno e il continuo consultarsi con specialisti, creare una via da seguire che possa allontanare i rischi e migliorare i guadagni.
Studente di Scienze Motorie Preventive ed Adattate
Commodore95
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Re: Tra discopatie, contratture e altro..

Messaggioda Commodore95 16/01/2019, 7:46

Ti ringrazio tanto per la risposta, e soprattutto per l'interessamento. D'accordo, allora provvederò a cercare un ortopedico che si interessi pure al campo sportivo (impresa ardua ahahah). Comunque, devo sempre aspettare la risonanza per capire quantomeno di che problema si tratti con certezza. Ribadisco, sono consapevole che sia una questione molto comune in realtà, a maggior ragione su l5-s1, poi varia da chi ha più o meno sintomi. Io avendo un leggerissima scoliosi, oltre che ad una rettificazione delle curve, che credo di portarmi dietro da sempre, ho una predisposizione genetica a questo tipo di infortuni. In merito all'altro quesito, quello sui multiarticolari, da studente di preventiva e adattata, sapresti dirmi se queste varianti gravano meno sulla zona lombare, rispetto alle loro forme base?
iSiO
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Re: Tra discopatie, contratture e altro..

Messaggioda iSiO 16/01/2019, 8:15

Per quanto rigarda la colonna in primis bisognerebbe lavorare sul migliorare le curve, riportandole per quanto possibile alle gradazioni e alle mobilità naturali. Se la rettilineizzazione è dovuta a cause posturali, cosa molto comune, allora la giusta ginnastica posturale, con mesi di pratica, porterà a grandi benefici. Come saprai le 3 curve della colonna servono a gestire i carichi che gravano su di essa: perdere una curva significa dimezzare la resistenza ai carichi della nostra colonna (esempio classico fare stacchi o rematori con schiena "non dritta") e questo porterà ad ulteriori rischi.
Normalmente si lavora sull'antiversione del bacino allungando tramite esercizi in completo allungamento e parziale accorciamento i muscoli retroversori (come il retto dell'addome e ipt) ed accorciando tramite completi accorciamenti e parziali allungamenti gli antiversori (retto del femore, ileopsoas, quadrato dei lombi). (https://www.projectinvictus.it/curva-lombare-e-glutei/)
Inoltre lavorerei sulla mobilità articolare in generale della catena cinetica posteriore e specialmente del rachide (cat cow, squadre al muro, flessione a 90° di anca con ginocchio esteso).
Il lavoro per il core è fondamentale, ma anche in questo caso bisognerà scegliere determinati esercizi: è per questo che sarebbe necessario consultare dal vivo uno specialista (cosa che io non sono ancora) per stilare la giusta scheda.
Arrivando alla tua domanda, non esserto esperto di pesistica e powerlifting non vorrei sbagliare, tuttavia sicuramente vi saranno studi che correlano powerlifting (o in generale sollevamento pesi) e problemi al rachide.
Studente di Scienze Motorie Preventive ed Adattate
Commodore95
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Re: Tra discopatie, contratture e altro..

Messaggioda Commodore95 16/01/2019, 9:10

Ti ringrazio nuovamente per la celere risposta. Darò un'occhiata al link che mi hai lasciato. In merito agli esercizi posturali, post infortunio ho sempre dedicato del tempo alla pratica di questi, per riprendere la mobilità persa, quindi appunto: cat cow, squadre al muro, flessione dell'anca, la "cobra pose", e così via.. oltre a dello stretching specifico per psoas e piriforme, abduttori e adduttori, anca, anche tramite l'ausilio del foam roller. Sia appena sveglio (la parte della giornata in cui avevo più fastidi), che post allenamento. Da un mese a questa parte, ho inserito negli allenamenti, una giornata dedicata solo allo stretching. Penso sia anche per questo che non soffro più di dolori o fastidi come prima. Oltre ciò, piccoli accorgimenti, anche solo dal togliere il portafogli dalla tasca quando mi siedo, o mettermi dritto quando guido o sono a tavola. E sembrerà strano, ma la parte più difficile è stata proprio correggere queste piccolezze. Per questo motivo volevo riprendere i multiarticolari, o meglio stacco e squat, dato che la panca posso farla senza problemi. So che se fatti nella maniera corretta e con raziocinio, possono rinforzare la muscolatura, e le catene cinetiche di molto.

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