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La lunga strada verso...

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Maverik
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Maverik 04/05/2017, 18:53

Matteo, non so se hai avuto modo di vedere (sempre che tu veda questi contenuti) l'ultimo video dell'accademia italiana della forza sul military. Mi piacerebbe avere una tua impressione a riguardo: sintetizzando in maniera spicciola Gruzza sosterrebbe che utilizzare un minimo push porterebbe gli omeri in una linea di spinta più naturale e fisiologica rispetto al military normale, bypassando però quello che è il momento più critico dell'alzata stessa che è la partenza dalle clavicole in sostanza. Secondo me è una cagata pazzesca.
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il_biondo
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda il_biondo 05/05/2017, 9:10

Matteo, non so se hai avuto modo di vedere (sempre che tu veda questi contenuti) l'ultimo video dell'accademia italiana della forza sul military. Mi piacerebbe avere una tua impressione a riguardo: sintetizzando in maniera spicciola Gruzza sosterrebbe che utilizzare un minimo push porterebbe gli omeri in una linea di spinta più naturale e fisiologica rispetto al military normale, bypassando però quello che è il momento più critico dell'alzata stessa che è la partenza dalle clavicole in sostanza. Secondo me è una cagata pazzesca.
Secondo me sono due esercizi differenti.
O faccio pushpress o faccio military.
Se in military ho difficoltà a spingere abbasso il peso e lo eseguo come l esercizio chiede di esser fatto, con tutte le sue difficoltà, se faccio un pushpress uso un peso consono a quell esercizio e cerco di farlo al meglio possibile.
Nel momento in cui il pushpress diventa difficoltoso cosa facciamo? Jerkiamo? :lol:

Il push press è un ottimo esercizio, come lo è il military, sono due cose diverse, o si fa uno o si fa l altro, sta all atleta scegliere quale utilizzare :)
Push press-> angoli più facili per deltoidi e tricipiti.
Military -> angoli più difficili per deltoidi e tricipiti.
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Maverik
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Maverik 05/05/2017, 9:48

Matteo, non so se hai avuto modo di vedere (sempre che tu veda questi contenuti) l'ultimo video dell'accademia italiana della forza sul military. Mi piacerebbe avere una tua impressione a riguardo: sintetizzando in maniera spicciola Gruzza sosterrebbe che utilizzare un minimo push porterebbe gli omeri in una linea di spinta più naturale e fisiologica rispetto al military normale, bypassando però quello che è il momento più critico dell'alzata stessa che è la partenza dalle clavicole in sostanza. Secondo me è una cagata pazzesca.
Il push press è un ottimo esercizio, come lo è il military, sono due cose diverse, o si fa uno o si fa l altro, sta all atleta scegliere quale utilizzare :)
Push press-> angoli più facili per deltoidi e tricipiti.
Military -> angoli più difficili per deltoidi e tricipiti.
Ultimamente quelli dell'AIF se ne escono fuori con certe baggianate clamorose e non mi piace neppure il loro atteggiamento alle critiche costruttive (confronti a cui puntualmente sfuggono a meno che non gli si dica che han ragione) nei vari post. Ho riguardato il video per eccesso di zelo e citando testualmente questo 'spurio push press è più efficiente rispetto alla military in quanto la partenza dalle clavicole è antifisiologica e difficile mentre il drive permette di bypassare questo momento e generare una traiettoria di spinta ottimale'. Altro che modo di rendere più efficiente l'alzata, ne stai facendo praticamente una diversa :lol: se utilizzi mille compensi in quel preciso punto molto semplicemente non è un carico adatto, scali ed esegui come cristo comanda. Se poi pushi stai eseguendo un esercizio diverso. Bah, mi deludono parecchio.

In ogni caso, andiamo alle cose interessanti. Con 12 ore di sonno in 3 giorni mi accingo oggi a testare i massimali. Non vi nascondo che sono emozionato, è la mia prima volta. Proverò anche quello di trazioni e senza forzare troppo son curioso di vedere quello della military. A stasera per aggiornamenti :D
Puy
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Puy 05/05/2017, 10:54

Ciao Maverik, scusa se mi intrometto, ma per il discorso military press ( o lento avanti che dir si voglia) e push press a essere onesti Ado Gruzza sono anni che dice questa cosa che preferisce far usare il push press rispetto al lento avanti. Ho guardato il video e mi sembra che dia semplicemente un alternativa (che immagino ritengano comunque valida per i muscoli interessati ) a un esercizio che ritiene poco pratico. Ovviamente se tu ti trovi bene con il normale lento avanti non vedo dove sia il problema. In fondo anche nella panca piana buona parte delle persone in palestra non si frantuma senza bisogno di addurre le scapole, alzare il petto e fare il fermo, alzando anche pesi importanti (nell'ordine dei 110/120kg) eppure ora chiunque si informi un po sa che è rischioso e che non si sfrutta bene il petto senza certi accorgimenti. Poi ci mancherebbe, magari sono tutte boiate quelle che dicono ma così a naso non mi sembra abbiano dettato nuove leggi o imposto veti ma dato un loro parere, giusto o sbagliato. In bocca al lupo per il massimale :D
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il_biondo
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda il_biondo 05/05/2017, 14:16

Diciamo che in ottica di transfer alla panca FORSE funziona meglio il pushpress, mentre in ottica di bondibindi puro funziona meglio il military.
Ma tenderei a farli stare in due mondi differenti, non sono la stessa cosa.
Se l obiettivo è aumentare la panca il push forse risulta migliore ma non ho numeri a supporto della mia tesi, quindi prendetela per quel che è. :)

Maverik in bocca al lupo e spingi forte :D
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Maverik
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Maverik 05/05/2017, 19:06

Eccomi qui signori, reduce dal mio primo test massimale :D di seguito riporto quanto fatto dall'inizio alla fine
5x20kg
4x30kg
3x40kg
3x50kg
2x55kg
1x60kg incredibilmente più easy del solito.
1x62,5kg facile, senza esitazione alcuna
1x65kg anche questa piuttosto easy, io che pensavo di fermarmi qui, invece.
Dopodichè mi son chiamato il mio fidato spotter e me lo sono messo dietro di me, indicazione categorica di non toccare il bilanciere e aiutare solo ed esclusivamente se restavo sotto.
1x67,5kg da solo, non posso dire che sia stata facile ma tecnicamente buona.
Carico 70 kg, a questo punto, in uno stato psicologico a mezza via fra l'esaltato (perchè sarebbe il mio BW) e l'abbattuto (della serie, niente entusiasmi perchè non ce la farai mai). E' accaduto quello che non avrei mai voluto, e cioè il TIMORE del bilanciere. Mi setto, stringo il bilanciere fra le mani ma già dalla presa poco convinta mi tiro indietro, provo timidamente a staccare ma non riesco. Mi fermo, mi alzo e provo a darmi motivazione. A detta di chi guardava con 67,5 avevo almeno una doppia (cosa che ritengo esagerata) per cui riprovo un pò più convinto. Dal petto sono riuscito a salire ma entrambe le braccia a metà strada hanno cominciato a tremare ed esitare. Lì lo spotter ha messo la mano sotto ma mi ha tolto diversi kg per cui nonostante l'avessi chiusa considero l'alzata fallita.
A questo punto avrei dovuto provare forse con 68,5 ma mi sembrava ridicolo proseguire con quel mezzo kg in più (e forse l'avrei chiusa). Per cui considero come alzata valida e tecnica il 67,5kg.
Che dire, posso che ritenermi soddisfatto. E' stata una sensazione bellissima la facilità con cui ho mosso fino ai 65 al contrario di ogni mia aspettativa :D :D

Successivamente ho perso mezz'ora per cercare di aiutare una ragazza nei limiti della mia esperienza ad insegnarle lo stacco. L'istruttore se ne è fottuto altamente e ha provato a darle due miseri consigli: morale della favola le ha detto brava con un'esecuzione abominevole col bilanciere lontano 30 cm dalle caviglie, sempre lontano dal corpo con le braccia piegate. Le ho messo anzitutto i due step sotto per raggiungere l'altezza regolamentare e le ho corretto le mostruosità con grande nervosismo dell'istruttore stesso secondo il quale (non lo ha detto ma lo ha fatto capire) non mi dovevo permettere. Ma sinceramente non riesco a stare zitto di fronte certe assurdità.

Dopo mezz'ora, dunque, senza riscaldamento ulteriore ho provato a fare un massimale di trazioni, per gioco. Ne sono uscite 8 pulite e ho notato che dopo la panca mi riescono con molta più facilità che quando le alleno come primo esercizio. Sarà per il lavoro di adduzione e depressione in panca che funge come buona preattivazione di tutta la muscolatura interessata?
Puy
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Puy 07/05/2017, 17:03

Direi che è un buon risultato, chilo più chilo meno non fa molta differenza fuori dalle gare :D. Vedremo dove ti portano le prossime progressioni ;) .
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Maverik
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Maverik 07/05/2017, 23:34

Ti ringrazio Puy :D da quello che ho capito Matteo ha in serbo per me un programmino di 2 mesi che aspetto con ansia di leggere e collaudare. Dal canto mio in questi giorni io e il sonno siamo acerrimi nemici. Che palle, ieri é stato il quarto giorno di fila che son andato a letto alle 4.
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il_biondo
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda il_biondo 08/05/2017, 9:43

Ottimo Maverik! :)
Bene dai, 67,5 sono buoni vedendo dove eri due-tre mesi fa, bravo :D :mrgreen:

Per il programma, te lo compilo e te lo giro in pvt ;)
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Maverik
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Re: La lunga strada verso...

Messaggioda Maverik 08/05/2017, 11:42

Seguirò alla lettera ma sono ancora in attesa - e trepidante - di leggerlo :D nel pvt non c'era alcun file, non so perchè.

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