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Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

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Claudio Zanella
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Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda Claudio Zanella 10/11/2016, 7:07

ciao camp, hai ricevuto già delle risposte più che valide.
anche io, prima di studiare medicina, ho fatto un percorso di studi nel campo dell'economia (ragioneria e amministrazione delle imprese all'università), ma lo spirito critico e la mentalità scientifica esulano dal possesso di una laurea in campo sanitario.

la cottura dei cibi modifica la biodisponibilità di alcuni nutrienti, talvolta aumentandola, altre riducendola. Ma quando credi possa influire sulla composizione corporea? ancor più se consideriamo che una normale alimentazione da atleta prevede già una miscela di alimenti cotti e crudi, le differenze sul lungo periodo sono minime\nulle
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camp.98
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Re: RE: Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda camp.98 10/11/2016, 9:28

Senza voler essere offensivo aggiungerei che il fisico di tozzi mostra una condizione palesemente deallenata ed in sovrappeso.

Ps...il primo messaggio presenta link attivi...;)
Non mi metto ad osservare il fisico di chi studia il corpo umano, perché alla fine detto banalmente di quello si tratta, studio del nostro corpo. Ci sono moltissimi studiosi (e non per forza premi Nobel) e allenatori che nonostante abbiano una forma fisica che faccia discutere siano in realtà delle grandi fonti di sapere, al contrario di chi invece ha un "bel fisico" e non conosce nemmeno i principi base della biochimica, e non sto criticando questi ultimi, non è che ogni atleta deve avere una laurea in biochimica per essere definito tale. Non mi sembra neanche giusto però giudicare dalla forma fisica. Anche perché in base alla mia breve esperienza (visto che ho 18 anni non 50) ho visto che spesso chi sa non ha voglia di applicare quello che sa (stare "a dieta" detto papale papale) e chi non sa ha invece risultati ascoltando i primi.

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eraser
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Re: RE: Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda eraser 11/11/2016, 7:22

Senza voler essere offensivo aggiungerei che il fisico di tozzi mostra una condizione palesemente deallenata ed in sovrappeso.

Ps...il primo messaggio presenta link attivi...;)
Non mi metto ad osservare il fisico di chi studia il corpo umano, perché alla fine detto banalmente di quello si tratta, studio del nostro corpo. Ci sono moltissimi studiosi (e non per forza premi Nobel) e allenatori che nonostante abbiano una forma fisica che faccia discutere siano in realtà delle grandi fonti di sapere, al contrario di chi invece ha un "bel fisico" e non conosce nemmeno i principi base della biochimica, e non sto criticando questi ultimi, non è che ogni atleta deve avere una laurea in biochimica per essere definito tale. Non mi sembra neanche giusto però giudicare dalla forma fisica. Anche perché in base alla mia breve esperienza (visto che ho 18 anni non 50) ho visto che spesso chi sa non ha voglia di applicare quello che sa (stare "a dieta" detto papale papale) e chi non sa ha invece risultati ascoltando i primi.

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Io di anni ne ho quasi 52.
Sono un terapista e ho insegnato per 10 anni a scienze motorie.
Faccio sport da prima che inventassero la ruota e smetterò solo quando "tirerò le zampe".

Ma alle cialtronate in stile "wanna.marchi" che vengono spacciate dal soggetto che hai riportato nel primo post non riesco a dare una giustificazione.

Ora...se un soggetto se ne va in giro a predicare i suoi complotti cosmici senza avere uno straccio di giustificazione scientifica che dimostri almeno sul suo oganismo la "veridicità" delle sue "pseudo.teorie".

Ora ti è più chiaro? :)
Chew! Before it's too late... :twisted:
eraser
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Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda eraser 11/11/2016, 7:28

Buona sera, vorrei aprire una discussione non su un argomento sul quale si hanno da sempre controversie bensì su un argomento sul quale invece si è sempre stati molto sicuri. Vorrei premettere che sono un "comune mortale" quale studente di economia all'ultimo anno di superiori, quindi la mia massima competenza a livello scientifico(nonostante stia addirittura pensando di iscrivermi a biologia l'anno prossimo) si limita a libri e articoli letti per il web e non solo.
La letteratura scientifica, così come si può leggere ovunque (Project Nutrition incluso), è molto più bilanciata verso la teoria che è il BILANCIO CALORICO ad influenzare il nostro metabolismo e la nostra composizione corporea.
Quello di cui vorrei discutere, essendomi imbattuto in un personal trainer fortemente "credente" in questo, è la teoria secondo il quale i cibi crudi, provocando un maggiore dispendio energetico all'organismo per essere digeriti, portano ad un aumento del metabolismo e facciano dimagrire, al contrario di quelli cotti che invece sono digeriti molto più facilmente(vista la loro consistenza) e quindi richiedano meno energie per essere digeriti.
Ora, il bello è che tutte queste "supercazzole", perché si sa, ogni giorno ne esce una per propinarci qualcosa, sono in realtà messe nero su bianco su testi di nutrizione umana ufficiali. Ci sono delle fonti che vengono citate. Viene parlato anche di un esperimento molto interessante fatto prima sui ratti e poi su un pitone. Vi consiglio di leggerlo, a me è parso interessante.
Adesso non so se sono io che semplicemente aboccando all'ennesima manovra di marketing propinata, oppure c'è davvero un fondo di verità sul quale si può discutere. E se così fosse cambierebbero moltissime cose secondo me.
Di seguito vi linko gli articoli di riferimento, i quali citano a loro volta delle fonti.
Prima parte
http://www.biiosystem.com/mangia-crudo- ... i-parte-1/ (Articolo pubblicato anche da NET Integratori)
Seconda parte
http://www.biiosystem.com/mangia-crudo- ... i-parte-2/
Terza parte
http://www.biiosystem.com/mangia-crudo- ... i-parte-3/

In questi articoli leggerete di un certo Alexis St Martin, ma soprattutto di Beaumont, qui qualche informazione in più su di loro:
http://www.corriere.it/salute/13_aprile ... ffd0.shtml

Non voglio entrare nel merito di controversie fra blogger, dottori e autori, io mi attengo a ciò che leggo e non giudico in modo negativo o positivo, non mi esprimo in merito scientifico in quanto non ho i mezzi e le conoscenze adatte, ma mi limito con un po' di senso a critico ad approfondire un po di più, e ad essere un po' più curioso anche.

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Come ti ho già detto il regolamento ti vieta di riportare link attivi.

Devi modificare il post.
;)
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Raikiri
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Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda Raikiri 11/11/2016, 15:14

Penso che a proposito della cottura del cibo sia importante in primo luogo, a livello di salute generale prima ancora che di composizione corporea, di evitare assolutamente di far bruciare i cibi (le bruciature, ad esempio quelle sotto la pizza, contengono idrocarburi cancerogeni), di cuocere i farinacei ad alte temperature (non solo le bruciature, ma quando si crea quel classico strato croccante-dorato-marroncino siamo in presenza di acrilammide, ammide dell'acido acrilico, una sostanza altamente neurotossica) e di cuocere i grassi ad alte temperature (per evitare fenomeni di perossidazione lipida, responsabile dei cosiddetti radicali liberi e quindi dell'invecchiamento cellulare, e per evitare la creazione dell'acroleina).
Angelo Fassio
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Re: Rapporto cottura del cibo-assetto metabolico/composizione corporea

Messaggioda Angelo Fassio 12/11/2016, 16:07

Non è buono se non ti uccide almeno un po' :D
Angelo
Angelo Fassio
Medico Chirurgo
Specializzazione in Reumatologia
MSK-US

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