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Plicometria: un caso particolare

Dalla fisiologia di base alla costruzione di un piano alimentare cucito sul soggetto
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Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Workoutmanager 11/11/2016, 19:29

Buongiorno invincibili... Oggi ho effettuato la plicometria ad un amico, il quale, dovendo effettuare una gara di Calisthenics da lì a breve, era interessato a conoscere la sua BF per provare a togliere qualche chilo. Misurate le 3 pliche ed effettuato il calcolo ottengo un BF% pari al 4% :?: .
Ora, questo mio amico è in forma, però visivamente è ben lontano dall avere un 4% di BF, l addominale si vede, ma poco. L unica nota è che questo ragazzo ha sicuramente un po' di grasso viscerale (anche se ben poco). Secondo voi é possible comunque?
Io, domani, ho intenzione di effettuare nuovamente le misurazioni, ma stavolta sulle 7 pliche, per vedere se immagazzina grasso in altre zone corporee, ma in ogni caso la faccenda mi pare strana.
Un grazie a chi mi aiuterà :D
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Samuele Di Nicola
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Samuele Di Nicola 11/11/2016, 20:06

La plicometria ha diversi problemi. Uno è la precisione, infatti a volte si registrano errori anche del 10/15% rispetto alla misura effettuata. Il secondo errore è che non si considerano due cose: il grasso viscerale e e sottocutaneo NON sono proporzionali, e il grasso comunque sia non è distribuito egualmente nel corpo.

Considerando questi 3 fattori, oltre ad altri che comunque intervengono, la plicometria non è considerabile come un valido strumento per queste misurazioni, soprattutto quando si effettuano su soggetti in forma.
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Workoutmanager 11/11/2016, 20:45

Grazie della risposta... Comunque è utilizzabile come termine di paragone? Nel senso, per verificare se la composizione corporea migliora nel tempo posso utilizzarla?
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Samuele Di Nicola 11/11/2016, 20:50

Esatto, hai detto l'unico motivo effettivamente plausibile per utilizzarla! :D
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Workoutmanager 11/11/2016, 21:02

Perfetto... Grazie mille per l'aiuto prezioso :D ;)
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Samuele Di Nicola 11/11/2016, 21:05

Perfetto... Grazie mille per l'aiuto prezioso :D ;)
Figurati, non c'è di che. So che molti la usano perché comunque è economica, però è di dovere ricordare anche i lati negativi :)
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Workoutmanager 11/11/2016, 21:22

Si certo. Guarda in realtà quando ho letto il tuo primo messaggio mi è venuto in mente che in effetti lo avevo letto quando avevo deciso di utilizzare la plicometria su di me, ma me ne ero completamente scordato. Perdonami :roll: Non utilizzandola tutti i giorni mi dimentico il perché alle volte ho usato certe cose...
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Samuele Di Nicola 11/11/2016, 21:29

Si certo. Guarda in realtà quando ho letto il tuo primo messaggio mi è venuto in mente che in effetti lo avevo letto quando avevo deciso di utilizzare la plicometria su di me, ma me ne ero completamente scordato. Perdonami :roll: Non utilizzandola tutti i giorni mi dimentico il perché alle volte ho usato certe cose...

Alla fine se non si hanno scopi agonistici una misura, seppur imprecisa, è meglio che "andare alla cazzo", per cui fai bene a usarla e a chiedere se hai dubbi!
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Gioele Rosellini 11/11/2016, 21:56

Diciamo che per quanto è economica può tornare utile. Soffre molto delle problematiche elencate da Samuele, che però è possibile diminuire marginalmente:

1- Eseguire due volte la misura sulla plica, ma non consecutivamente (tipo col metodo delle 7 pliche le fai tutte e riparti dalla prima per un secondo round)
2- Pratica. Pratica. Pratica. Ho detto Pratica ? soffre molto di questo aspetto. La manualità nel prendere le pliche, nel riconoscere il punto giusto osservando i punti di repere etc.. sono fondamentali nella plicometria. Prendere la "sottoscapolare" (che probabilmente è la più facile) non basta andare appena sotto la scapola. Anche perchè poi già per pinsarle nel modo giusto ci vuole esperienza, e dopo un po' riconosci proprio la plica che si scolla dal tessuto sottostante, se presa nel modo e punto giusto (cambia pure a seconda della distanza delle dita...)
3- Farla molto spesso sul soggetto che si vuole tenere d'occhio. Sia per i motivi elencati sopra, sia perchè un maggior numero di misurazioni consente di essere più accurati, errore standard o meno.

Infine se è il plicometro da 20 euro, non fate nulla, la qualità della molla, che va calibrata prima di ogni misurazione, è fondamentale. Se costa meno di 100 euro, probabilmente non vale la pena.

Detto questo impedenziometria e dexa tutta la vita, ma non sono ne economiche, ne portatili, ne di facile utilizzo.
Strength & Conditioning Coach
National Beach Volley Teams
http://www.facebook.com/Gioelerosellinicoach
Samuele Di Nicola
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Re: Plicometria: un caso particolare

Messaggioda Samuele Di Nicola 11/11/2016, 22:22

Riguardo la bioimpedenziometria ormai ci sono delle bilance da 100/150 euro che danno dei valori decenti, forse migliori della plicometria e non risentono del problema dell'operatore-dipendenza. La sto comprando in sti giorni, vi farò sapere com'è!
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