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Riequilibrio posturale

Tecniche per ottimizzare la Performance, il Recupero, la Mobilità articolare, Prevenire gli infortuni
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Maverik
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Re: Riequilibrio posturale

Messaggioda Maverik 14/11/2016, 11:16

io risolvo molti problemi dei miei clienti curando la tecnica dei loro esercizi... [...] pesi bassissimi, volume alto, altissimo (insegnare a pino a lavorare mantenendo la postura esatta sotto fatica; da freschi è troppo facile!), frequenza di allenamento alta (più volte a settimana: una nuova idea ha bisogno di essere ascoltata più e più volte prima di esser presa in considerazione dal cervello umano, è un dato di fatto), occhio costante del trainer a correggere all'istante il presentarsi di compensi e vizi di forma e poi... lavoro, lavoro e ancora lavoro et voilà: Pino avrà acquisito il nuovo insieme di informazioni, il nuovo settaggio, il nuovo esercizio e LA NUOVA POSTURA, giusta questa volta
Da quello che ho capito, sintetizzando, tu curi la corretta tecnica esecutiva dei tuoi clienti per dare feedback al SNC su quello che deve essere il giusto settaggio e che, di conseguenza, dall'esercizio si riflette sulla postura giornaliera. E qui si apre un mondo, in quanto una buona, buonissima parte di coloro che come me hanno avuto esperienze con problematiche simili, penso possano confermare, puntualmente si son sentiti dire un pò il contrario: PRIMA correggi la postura, poi apprendi la corretta tecnica. PRIMA rinforza il lato debole e allunga quello forte, poi torna a fare panca curando la tecnica. Ma come penso sia pacifico, un protocollo simile è.. non vorrei esagerare, ma uno specchio per le allodole. Perchè? Perchè, in realtà, chi persegue quest'ottica ottiene sì dei miglioramenti ma, come Claudio ha ben detto, inefficienti sul lungo periodo? Si ricade, sostanzialmente, negli stessi difetti. Ho provato a darmi una risposta un pò spartana, grezza, da profano quale sono. Ricordiamoci infatti che una delle cause (o concause) di una cattiva postura spesso e volentieri può essere un aspetto psicologico. La psicologia influenza direttamente e indirettamente la postura. Questo cosa c'entra col discorso appena fatto? Ripeto, la risposta è spartana e poco scientifica, pertanto vale quanto me che la pronuncio. E' pur vero che da una parte il rinforzo dei muscoli 'deboli' va a - svegliare - gli stessi.. ma è anche vero che nel seguire un protocollo del genere il soggetto ha continui segnali sui muscoli target, ora perchè ha appena eseguito l'esercizio, ora perchè sa che sta seguendo un percorso di rieducazione e pertanto, per il mese, i due mesi, che seguirà una scheda del genere, presterà costante attenzione a questo aspetto e noterà miglioramenti, ma non perchè abbia rinforzato i muscoli deboli, quanto perchè finalmente presta attenzione a quello che fa e a 'come deve stare'. Ma, una volta terminati questi due mesi, una volta che ritornerà alle attività di tutti i giorni o che potrà tornare a fare panca piana, questi precedenti segnali non saranno radicati così nel profondo da perdurare. E si perderanno. Queste 'schede', ritengo, sono efficaci non perchè raggiungono lo scopo che si prefiggono (rinforzare i deboli e allungare i forti, ndr, perchè altrimenti nessuno avrebbe problemi e si sarebbe trovata la soluzione ovvia), quanto perchè agiscono a livello inconscio e psicologico per il tempo che vengono programmate.

Ora, magari arriva il dott Zanella e mi tira le orecchie per la stupidata detta, ma da quello che ho potuto notare è quello che accade nella maggior parte dei casi. Si deve agire, quindi, in maniera più incisiva. La soluzione di Dark, ad esempio, mi piace molto. Si differenzia totalmente dai soliti approcci al problema che vengono in un certo qual modo 'prescritti'.
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SeNsHi
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Re: Riequilibrio posturale

Messaggioda SeNsHi 14/11/2016, 13:19

squat, panca, stacchi, overhead squat, goodmorning curati nei minimi dettagli e raddrizzi pure un albero di ulivo
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Claudio Zanella
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Re: Riequilibrio posturale

Messaggioda Claudio Zanella 14/11/2016, 16:13

bei post

il problema del "riallineamento posturale" è che spesso siamo noi ad avere la presunzione di sapere qual'è la postura corretta per il soggetto in questione e addirittura riteniamo di poter verificare la bontà degli "aggiustamenti" effettuati, ammesso che il potenziale "reset" operato da una manipolazione (che in genere agisce in modo fasico e transitorio) o di un riflesso indotto agisca nella direzione ricercata.

il nostro corpo è molto più intelligente di quanto pensiamo e nella sua plasticità si adatta, nel tentativo di ottimizzare le risorse di cui dispone e lo fa trovando la soluzione energeticamente più favorevole.
Ad esempio la posizione cifotica con spalle anteposte è quella ottimale se trascorriamo il 90% della nostra giornata ad una scrivania o seduti con il cellulare in mano, perchè ci consente di mantenere tale posizione con il minimo dispendio energetico e con il massimo equilibrio.

i tentativi di riprogrammazione devono tenere conto di queste "logiche" e inevitabilmente devono fare i conti con le tempistiche delle attività svolte dal soggetto, vale a dire che 1h di "posturale" eseguita 3 volte a settimana è una goccia nell'oceano se rapportata a posture protratte, mantenute 5-6 giorni su 7, per 8 ore o più.
L'allenamento in palestra, nei limiti del suo potenziale educativo, deve dimostrare al corpo che certe posture sono ottimali per affrontare le problematiche motorie che gli vengono imposte.
Per questo motivo tutti gli esercizi devono essere eseguiti "in postura", saranno più efficaci se davvero richiedono una posizione in decifosi e evidentemente non dovrà essere trascurato il lavoro di mobilità specifico.
Medico Chirurgo
Specializzazione Medicina Fisica Riabilitativa
Scuola di Medicina Manuale secondo Maigne
Powerlifter

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